20 agosto 2008

L'isola dei morti


Non per amore della storia del famosissimo quadro di Arnold Bocklin, e nemmeno per la sua tomba a Firenze, non per la triste fama dell’ illustre possessore di una delle versioni del quadro, non per il fascino e l’interesse che suscitò in Freud, in D’Annunzio, e nemmeno per tutti gli artisti che ispirò…. Solo per quell’ "essere che sta varcando la soglia", e che nell’attraversarla s’è trasformato nella inquietante ed indefinibile materia dei parallelepipedi che lo stanno attendendo e che riflettono, come lui, i raggi di luce del suo ultimo tramonto, che disegna quella timida ombra lunga sull’altro piccolo parallelepipedo che l’ "essere che sta varcando la soglia" ha caricato a prua, la sua bara, il suo fardello, un monolite di razionalità di cui nemmeno la morte riuscirà a liberarlo.

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