05 agosto 2008

Le porte di Agharti


Il mito della Terra Cava è presente nelle visioni cosmiche di molti popoli antichi, dall’Asia Minore alle Americhe, dal Tibet all’Egitto, alla Grecia, all’India: un misterioso mondo intraterraneo popolato da esseri superiori, esseri molto simili a quelli di superficie, ma a differenza di loro, liberi e privi della cognizione del bene e del male. Molti di essi, confusi tra di noi, agiscono sulla terra, nascondendo la loro vera identità, per il bene dell’umanità.
L’esploratore polacco Ferdinand Ossendowsky riportò a questo proposito informazioni importanti avute durante un viaggio in Asia: si tratterebbe di un mondo sotterraneo, Agharti,
Il terreno è fertile per ogni tipo di indagine, a patto che si usi sempre il prefisso fanta-: fanta-archeologia, fanta-antropologia, fanta-scienza, fanta-storia, fanta-geologia e lo spunto è buono per films d’azione e video games, è noto che Hitler fu molto interessato alla ricerca di Agarthi e che Renè Guenon ne scrisse a profusione. Dall’ interessante sito http://www.rosacroceoggi.org/pagine.esotertiche/agarthi.htm leggiamo che
costituito da lunghissime gallerie che traverserebbero l’Asia ed il Tibet, la Mongolia ed il Deserto di Gobi, e i cui accessi, segretissimi, sarebbero nascosti in varie parti del mondo. Porte visibili esclusivamente ad iniziati ed illuminati, collocate forse ai Poli, forse nel Kentuky o sotto la Piramide di Cheope, forse un complesso sistema di accesso, o sotto la Sfinge. Ma anche l’Etruria potrebbe essere un punto di passaggio, e anche Stonehenge o l’Isola di Pasqua…tutti luoghi dove, cosa che non ci stupisce affatto, la mancata comprensione del significato e l’incertezza che da ciò scaturisce, diventano sinonimo di “luogo del passaggio” di “porta” di “varco” verso qualcosa di indefinito e, per questo magnificamente non umano, soprannaturale.“Può accadere di imbattersi casualmente in uno degli ingressi al Regno Sotterraneo ma, se si dovesse entrarvi, ci si perderebbe irrimediabilmente nei meandri sconfinati che perforano il sottosuolo, oppure, se anche si riuscisse a trovare una via d’uscita, non si ricorderebbe nulla di ciò che si è visto o appreso. Perlopiù, in ogni modo, accedere ad Agharti è impossibile perché i suoi abitanti, per non permettere l’ingresso al Male, avrebbero predisposto una protezione invalicabile, costituita da speciali vibrazioni che offuscano le facoltà mentali e rendono invisibili le porte del Regno”.

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