05 giugno 2008

Cronache dell’estrema soglia:lo Psycomanthium


"Con questo nome viene indicato un luogo, una stanza, completamente scura con uno specchio al suo interno, dove una persona, osservando nella quasi totale oscurità lo specchio, può ottenere come fenomeno quello di vedere o percepire una persona defunta…una porta che apre la mente verso nuove strade o dimensioni. La particolarità consiste nel vedere, sentire, percepire anche a livello tattile il defunto."
Questa la descrizione di Giacomo Leaci, psicologo e blogger (psycomanteium.myblog.it) che prosegue dettagliando l'esperienza di passaggio di cui sembra aver parlato per la prima volta Raymond Moody, medico-filosofo-psicologo americano esperto di fenomeni di pre-morte e autore di una nutrita bibliografia sull'argomento, che ha realizzato uno Psycomanthium negli Stati Uniti, nell’ambito di alcuni studi sull’elaborazione del lutto e sulla possibilità di utilizzare le proiezioni mentali nella gestione del dolore.
Il cinema ha recentemente illustrato al grande pubblico una esperienza di passaggio attraverso lo Psycomanthium: il commovente quanto inquietante incontro tra Harry Potter ed i genitori defunti ad opera di uno specchio ingenuamente chiamato "specchio delle brame"...

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