04 giugno 2006

Prolegomeni sul Dentro e sul Fuori

Nel mondo antico il confine tra due territori non era una linea virtuale come nei nostri giorni, esisteva intorno una zona di rispetto, terra di nessuno, zona quasi sempre boscosa o paludosa, essere in quella zona significava essere sospeso tra due mondi, essere al margine, in attesa. I confini venivano contrassegnati da oggetti collocati con riti di consacrazione che li legavano a divinità tutelari , il luogo così circoscritto diventava sacro e sacrilego era chi vi si introduceva, il divieto di passaggio diventava così una interdizione magico religiosa, che nel mondo classico era annunciata da cippi di confine, mura, statue, mentre presso i popoli semicivilizzati da oggetti molto più semplici, come pali di legno , cippi di pietra, transenne o mucchi di terra.
Quando il re di Sparta partiva per la guerra, faceva sacrifici a Zeus. Se la sorte gli era favorevole un piroforo prendeva il fuoco dall’altare, e incedendo davanti all’esercito, lo portava fino alla frontiera. Qui il re compiva un nuovo sacrificio e se la sorte gli era di nuovo favorevole, passava la frontiera facendo sempre precedere l’esercito dal piroforo.

Si tratta costantemente di riti che sottolineano l’uscita da un mondo e l’ingresso in uno nuovo, ed il cerimoniale relativo viene applicato non solo al passaggio da un territorio all’altro, ma anche, da un quartiere all’altro, da un villaggio all’altro, dall’interno all’esterno di una casa, e quindi la zona deputata al passaggio varia, andando dalla linea di confine, alla porta della cinta muraria, alla porta di casa.

La soglia, elemento che consente il passaggio materiale, si trova ad essere il punto nevralgico del complesso sistema architettonico e sacrale rappresentato dalla porta, dove ogni elemento componente ha una funzione strutturale e magico religiosa, e che in dipendenza della sua collocazione e della sua funzione (porta muraria, porta di edificio domestico o sacro,) è sede di diversi riti, che Van Gennep suddivide in preliminari, liminari e postliminari e che rappresentano il denominatore comune di ogni cerimoniale di passaggio.

6 Comments:

At 4/6/06 12:36, Anonymous tg said...

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At 5/6/06 14:19, Blogger babstrick said...

vabbe', ma qual'e' 'sto segreto della sogliola?

 
At 10/6/06 09:25, Anonymous Anonimo said...

il segreto della sogliola? stare sempre defilata.

 
At 18/7/06 07:01, Anonymous Anonimo said...

Greets to the webmaster of this wonderful site. Keep working. Thank you.
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At 20/7/06 10:17, Anonymous Anonimo said...

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At 21/7/06 16:16, Anonymous Anonimo said...

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